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Riflessione sull'evoluzione del pensiero economico sul tema della innovazione condivisa
La contrapposizione tra conservazione e cambiamento blocca ogni effettiva possibilità di innovazione condivisa (INN-OVATION = Innovazione con Ovazione), la quale corrisponde ad una strategia evoluzione della società della conoscenza basata sulla innovazione. L'economia della conoscenza emerge infatti come un settore chiave della innovazione, ed è concettualmente finalizzata al superamento dei sistemi di generazione della conoscenza basate sul paradigma meccanico. Infatti, il meccanicismo è il frutto storico di una razionalità limitata e suddivisa in codificazioni disciplinari, che rende assai complicata l'indagine della natura dei sistemi complessi di trasformazione auto-organizzantesi, dei quali abbiamo discusso nel recente meeting ON-NS&A del 20/21 novembre 2008 al Vieusseux in palazzo Strozzi a Firenze. [vedi in egocreanet.it]
Per attribuire valore all'innovazione risulta necessario aprirsi a una nuova forma mentis capace di ridefinire l'insieme strutturale che permette la generazione innovativa del sapere a partire da una ricombinazione trans-disciplinare, per trasformare progressivamente la struttura cognitiva ereditata dalla obsolescente società industriale, per addivenire a una dinamica di innovazione continua dei sistemi di produzione e sociali, come previsto per lo sviluppo della società della conoscenza. Per delineare brevemente la strategia di ON-NS&A // VIE e affrontare e risolvere la problematica relativa alla INN-OVATION, nel quadro dello sviluppo della economia della conoscenza, iniziamo con il mettere a confronto due modi di generazione del sapere:
A) - MODE 1.) Modello tradizionale di Ricerca specialistica, codificato in discipline, a struttura organizzativa locale, organizzata verticalmente, finalizzata ad individuare le scelte prioritarie e il management della ricerca, con modalità sostanzialmente auto-referenziali.
B) - MODE 2.) Modello a Rete basato sulla organizzazione di Virtual Enterprises "VE" di partner di ricerca e sviluppo, che mediante l'uso di workspaces on line sviluppano progettazioni con modalità trans-disciplinari, orientate in modo da rendere complementari varie competenze necessarie per risolvere problemi complessi, quali quelli maggiormente correlati allo sviluppo di un contesto de-localizzato di livello regionale, nazionale ovvero internazionale. Il sistema organizzativo questo caso è basato su una organizzazione virtuale "VO" caratterizzata da una estensione orizzontale della amministrazione a carattere paritetico; pertanto, la scelta e il management sulle priorità di ricerca e di gestione delle "VE//VO" vengono maggiormente orientate allo sviluppo economico e sociale.
Il – MODE 1., è un modello organizzativo di tipo gerarchico, scomposto in modo parallelo in discipline, con rapporti interni di difficile convergenza ed è quello normalmente visibile nella struttura delle Università, nell' ambito delle quali si suddivide il sapere nella tradizionale successione di tre tipologie di ricerca: RS (Ricerca Scientifica Teorica ), RT (Ricerca Tecnologica), RA (Ricerca Applicata alla Impresa). In tal caso la generazione di conoscenza risulta essere una sommatoria di contributi a sviluppo lineare.
Il - MODE 2., essendo invece basato su un sistema delocalizzato a rete, fondamentalmente abbandona ogni codificazione disciplinare della Ricerca e Sviluppo, perdendo quel carattere di intrinseco dogmatismo disciplinare, che accumula idee in ambiti basati su suddivisioni arbitrarie non più applicabili ad un sistema a rete, proprio in quanto le specializzazioni disciplinari e sub-disciplinari agiscono come fattori di incomunicabilità tra ogni tipologia di ricerca. Diversamente le "VE" permettono di favorire una ampia flessibilità del sistema di ricerca e del management "VO" al fine di selezionare nuove complementarietà trans-disciplinari che permettono, in fase progettuale, di attuare una effettiva convergenza delle conoscenze, tendente a realizzare la "inn-ovazione". In tal guisa, si realizza una trasformazione e un rinnovamento delle codificabilità condivise del sapere, anche tra settori ritenuti assai distanti ed eterogenei tra i loro, come la scienza e l' arte, e, più in generale tra attività integrate riguardanti sia i beni materiali che quelli immateriali.
Le due modalità per affrontare le tematiche contemporanee della complessità, possono essere sia collaborative che competitive ed è pertanto augurabile che entrambe le modalità di ricerca sappiano realizzare un sistema "co-petitivo" in vero capace di innestare una spirale evolutiva dei processi di innovazione sociali ed economici che caratterizzano le future società ed economia della conoscenza.
In particolare, è importante comprendere che mentre per il - MODE 1. la ricerca tecnologica è strutturata come un Black Box nel quale la conoscenza viene incorporata senza essere disseminata e diffusa, nel caso del - MODE 2. il know how tecnologico diventa un fattore di guida abilitante l'innovazione. Pertanto, una forte distinzione del sistema di ricerca a rete viene assunta mediante la utilizzazione di sistemi ITC e di metodi giornalistici necessari per disseminare un'ampia divulgazione del sapere, nella quale le conoscenze pratiche e teoriche vengono accomunate in una dimensione innovativa in cui sapere e saper farevengono presentati in una loro comprensibile integrazione.
Un'altra diversità importante tra le due modalità di generazione di nuove conoscenze consiste evidentemente nel sistema di valutazione che nel - MODE 1. viene affidato ad una valutazione della eccellenza, normalmente basata su il sistema peer to peer (inter-pares), laddove il giudizio, spesso individuale, è generalmente affidato a persone competenti addette ai lavori, scelte nell' ambito delle singole discipline. Viceversa, la valutazione del sistema di Ricerca e Sviluppo nel -MODE 2., essendo realizzata da team estesi e delocalizzati in rete, viene valutata non più in relazione ai singoli individui, ma sulla base di un controllo sui risultati attesi, e del loro impatto sulla innovazione con carattere di utilità.
Certamente, mentre la ricerca basata sulla struttura organizzativa indicata come - MODE- 1. si è affermata durante tutto lo sviluppo della società industriale, quella indicata come - MODE 2., trova una certa difficoltà di applicazione e anche di ampia comprensione; infatti, non è ancora riconosciuta istituzionalmente, pur essendo necessaria per affrontare problemi emergenti della complessità sociale ed economica, che assumono un carattere distintivo dell'epoca di transizione contemporanea tra la obsolescente società industriale, basata sulla produzione locale di fabbriche e aziende individuali, a quella di un sistema di produzione territoriale, rinnovato e rigenerato sia nei processi di produzione che di prodotto, per i quali diviene decisiva la "inn-ovazione", dove quest'ultima viene spesso guidata dal trasferimento delle tecnologie abilitanti i nuovi sistemi di produzione e di crescita sociale ed economica, che sono appropriati alla nuova dimensione Europea della "Knowledge based Society".
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